Otranto dolmen e menhir
Il Salento è una terra in cui le testimonianze preistoriche di Dolmen e Menhir risultano particolarmente numerose.
In particolare nel comune di Giurdignano a pochi Km da Otranto, tale concentrazione risulta piuttosto alta tanto da fregiarsi dell’appellativo di “Giardino Megalitico d’Europa”. Le loro origini e funzioni rimangono per l'uomo contemporaneo adombrate dal mistero. Intorno ad essi si comunque formate diverse ipotesi.
Abbandonata l'idea che il fenomeno megalitico si sia espanso geograficamente a macchia d'olio partendo da un unico centro di diffusione, si e' oggi piu' propensi a ritenere che questo singolare utilizzo della pietra abbia avuto origine e si sia sviluppato autonomamente in ogni cultura.
Tra le possibili ipotesi sulle funzioni dei dolmen, quella che li interpreta come tumuli funebri pare essere avvalorata dal ritrovamento di resti di scheletri nei pressi di alcuni. Circa il significato di questi monumenti si sono avvalorate diverse ipotesi. I megaliti potrebbero rappresentare dei veri e propri "trionfi", antesignani degli archi e degli obelischi che i grandi del passato vollero per immortalare le proprie gesta. L'orientamento delle aperture dei dolmen e delle facce piu' larghe dei menhir (allineati in genere lungo l'asse E - W) farebbe invece pensare a riti legati al culto del dio Sole.
I riti pagani legati ai megaliti persistettero anche in epoca cristiana tanto che la Chiesa, per limitarne il culto, dovette “cristianizzarli” attraverso l’incisioni di croci o altri simboli cristiani. Un esempio particolarmente significativo di questo “sincretismo religioso” lo ritroviamo in Giurdignano col menhir di San Paolo.